Dreams Warriors’ Games into Cenere


Premessa: Se non sei un esaltato di epici combattimenti non andare avanti nella lettura. Questo sogno è un gioco lucido, nulla di sofisticato e serio.

WILD
L’olimpo tremava…
Mi calavo nella Era di Cenere e mentre i ceneriani facevano guerra, avevo delle tremende visioni. Un grande binario, su esso una enorme macchina da guerra, grande circa un centinaio di metri di metallo rinforzato mentre lanciava granate di bombe atomiche alla resistenza. Capii che forse per quella gente c’era speranza. Volevo fare ciò per cui avevo immaginato questo pianeta..ma adesso volevo farlo in un posto lontano da quello, dalla parte opposta. Di cosa si tratta?

Nel arco dell’anno si tengono combattimenti e battaglie epiche tra potenti ed esperti Sognatori.. si tratta di “giochi”. Potrebbe venire in mente la versione onirica o antica del film degli Hunger Games. Diciamo che Dreams Warriors’ Games potrebbe essere un buon titolo. In questi giochi vi sono dei personaggi particolari quali un giudice che detta regole al momento e sopprime i giocatori che sono nello stato di tormenta, l’assassino, una spia doppiogiochista, un architetto protettore che gestiva l’ambiente onirico. Il particolare è che nessuno conosce chi è ognuno di questi se non lo è lui stesso. Lo scopo è studiarsi l’un l’altro per scoprire la verità.

Il premio: arrivare alle nove porte e dei quattro elementi, della Era base, dove poter entrare in altre Ere a piacimento. Ma non solo. Chi risolve tutti gli indizi mentali viene alla conoscenza di preziose informazioni su come reiniziare a lucidare recuperando vite oniriche. Altri lucidatori esperti invece possono risolvere particolari condizioni mentali e avanzare nello stato di SLTC inconscio. Infine chi arriva alla fine riesce a capire particolari misteri e a ricordarne il perchè.

Chi perde, perde una delle vite oniriche preziose, perchè esse quando vengono perse tutte non si riesce piu a lucidare. Sono prove di abilità fisica e mentale, dove ci si mette in gioco e dove si espongono le tecniche acquisite nel corso degli anni onirici.

Siamo in venti. Il mondo è pronto e sono l’architetto. Siamo dalla parte opposta del pianeta, dove non c’era nessuno.E’ buio, sono dentro una speciale stanza indistruttibile.

Mi guardo attorno e vedo dei grandi lottatori , alcuni mai visti, altri sono solo conoscenti o similari ad avatar realistici, altri sono amici. Vedo che ognuno alza la propria energia onirica. Vedo guerrieri che meditano, altri che si concentrano in solitaria, vedo lottatori che provano e riprovano l’estrapolazione di energia dal corpo, in modo da allenare e abituare la mente che in questo mondo si può fare ciò che vuole, allenano l’inconscio, per arrivare allo stato di SLTC.

Il giudice improvvisamente abbrevia i tempi quindi non c’è piu tempo per fare le cose fatte bene, ed è giusto così. Dobbiamo essere già abituati, pronti a tutto in ogni momento, anche se è difficile.
Nei pochi secondi rimasti provo anche io l’estrapolazione di energia facendo delle bolle o delle sfere di luce, di energia pura e concentrata di essenza onirica. Atti di breve panico sento in questo preciso istante, cerco di aggrapparmi ad ogni aiuto possibile, ogni secondo prezioso per prendere tempo, ma non si può. Cerco di ricordare ad ogni momento passato in quello specifico stato, quello stato dove posso realizzare ogni cosa, cioè di essere ogni cosa. E se non riesco? Che ne sarà di me tra qualche secondo? Chiudo gli occhi e cerco di assimilare potenza da ogni particella onirica.

Ci riprovo, riesco a crearla. Non ho piu tempo per concentrarmi sulla materia onirica, il tempo finisce e prendiamo posizione. Il sogno si pone a livello di un SLPC, molto controllato, lucido, ben definito, con tutti i sensi umani, molta potenza onirica. Il problema è che non è di livello superiore e questo mi fa crescere dela paura. Forse è così che ha deciso il giudice. Brevi secondi passano e le luci si accendono.

La prima prova è Potenza e resistenza:
E’ un colpo di scena, il giudice ha deciso: tutti contro tutti, il livello ha il dolore pronunciato e chi non è abituato al dolore onirico muore. Tutti conoscono le arti marziali, corro scattando verso di loro e passo sotto i lottatori, mi giro con una capriola e salto all’indietro, e conficco le ginocchia nel collo di un guerriero onirico psicopatico, distruggendolo in mille pezzi ghiacciati.

Vedo una Sognatrice, nome in arte Alrescha che mi sta lanciando una palla di energia gialla, ne creo una al volo anche io e la lancio sulla sua, le due si annientano e tutti si spiattellano ai muri dall’onda d’urto. Lei ne lancia una seconda e questa volta è rossa fuoco, capisco al volo che lei punta tutto sulla velocità del pensiero e di reazione. Ne creo una al volo di colore opposto, blu scura, come contrasto pensando al profondo freddo, mentalmente faccio difficoltà ma mi riesce in quel breve istante lungo due secondi. Dei raggi cosmici uscivano dalla bolla e si orientavano verso l’alto attorcigliandosi tra di loro. Si, dalla palla, usciva una forza concentratissima, la lancio verso la sua mentre mi scaglio su di lei mentre mi accorgo che ne lancia un’altra di seguito all’altra, le due bolle di energia vengono annientate dalla mia. Viene rallentato il tempo e ne scaglia una terza di seguito; la prendo in pieno col pugno facendo perno per il doppio calcio volante verso lei. Mi si spezza il braccio ma con il colpo di energia concentratissima del calcio volante a testa in giù arrivo al suo viso e finisce conficcata dentro il muro di metallo.

Il braccio fa malisssimo, lo faccio ricrescere ma vengo trafitto da dietro, dalla possente spada di Amrod che mi esce dal petto. Il dolore è lancinante, di quelli che solitamente svegliano un sognatore dal dolore; mi giro piegando la spada ancora dentro di me e vedo lui, un colosso di potenza.

Sferro qualche attacco ma non riesce molto, allora prendo la sua gamba e mi rotolo a terra cercando di romperla facendo leva. Nel frattempo creo una katana, la sfilo dalla schiena e la lancio al guerriero davanti a me che mi stava attaccando. Vedo i raggi elettrici o una frusta elettrica di Alrescha che fa saltare quasi tutto. Io riesco a rompere la gamba di Amrod mentre lui mi colpiva ripetutamente con un pugnale. Sono devastato, grondante di sangue, ma piu forte che mai.

La prima prova finisce, mi accorgo che sono passati solo pochi secondi dal via della prova e i restanti viventi sono praticamente a pezzi.Si aprono le porte e vediamo la luce entrare. Si accendono delle luci chiare dall’alto . Il giudice assegna delle coppie, mentre noi siamo in cerchio. Le luci decidono i gruppi.

Credo di essere con Bohemien o con Nagualdreamer che riesce a fare delle bolle di energie molto molto grandi. Lui sta provando ad aumentare le sue doti, io provo con lui mentre mi rattoppo.

La seconda prova è restare in vita cercando gli indizi che portano alla conoscenza. In quanto protettore devo proteggere chi trovo davanti a me. In questa prova passa molto tempo.

Gli indizi portano a una caccia al tesoro, una prova di intelligenza data dalla capacità della lucidità e della memoria della realtà nel sogno. Il luogo: i resti di una città piena di graffiti, disabitata, vecchia abbandonata e radiattiva. In questo livello piu si respira quest’aria e piu la lucidità sparisce. Vedo dei gruppi che cadevano nell’oblio da lontano.

Il tempo passa e dopo aver trovato gli indizi in città anagrammando una scritta sul muro, mi ritrovo in una grande chiesa e trovo altri indizi. E’ molto difficile ragionare in un sogno lucido in maniera così realistica ma riesco ancora a farlo in maniera metodica. Questi altri indizi mi portano a un ex sognatore lucido potente e muscoloso, che daremo il nome in arte Simon. Era capitato in un negozio di antichità e oggetti preziosi ed è stato pugnalato. Dentro al negozio vi sono molti di oggetti come totem, o preziosi ricordi tenuti da altri sognatori. Simon è mezzo morto, devastato dai colpi della spia o del assassino passato di la poco prima. Lo porto sulla schiena fino ad un cortile dove ci nascondiamo.

Il giudice ci trova e vede se intervenire o no, ma vede che Simon è ancora vivo e se ne va. Arriva una sognatrice, nome in arte Lucy che ci scopre mentre prendiamo una stradina di un cortile. Lucy attacca mentalmente ma riesco a eliminarla prima mentalmente e poi con uno dei miei colpi preferiti (un violento e improvviso spostamento d’aria)… in quanto protettore riesco salvare Simon ancora vivo.

Livello successivo:
Il giudice ora cambia le regole e dice di riunire tutti gli indizi, il nuovo metodo è essere un unico gruppo unito di quelli rimasti e non erano molti.Ora l’ambiente che dispiego e che creo è completamente diverso. Il gruppo lotta contro robot e altri esseri, in volo sopra l’oceano radiattivo in mezzo a molti tornado. La salvezza è dirigersi verso uno scoglio bianco che emerge dalle acque. Ci sono molte nuvole scure. Abbiamo tutti un’armatura di forte metallo, in modo da proteggerci dai raggi laser e in modo che alla fine del round veniamo attraccati magneticamente sulla zona di salvezza in verticale. Il round finisce e ci ritroviamo tutti sulla scogliera bianca.
Ultimo livello :
Il livello ora è superare l’inizio di un incubo. In qualità di architetto aggiungo la forza dell’acqua. Faccio una grande palla di energia viola e arancio e la scaglio verso l’oceano, prima di scagliarsi negli abissi tocca lo scoglio piu volte e crea dei boati assurdi. Lascio al inconscio di fare ciò che vuole. La terra trema, le rocce cadono. Qualcuno si stacca e cade in acqua. La bolla implode negli abissi con un rumore profondo e cupo, facendo avvicinare un’onda alta cento metri come in Plenilune.

La domanda mi sorge spontanea: E se Plenilune l’avessi creata io? Se Plenilune fosse il pianeta salvo di Cenere in un futuro? Cosa ne pensi lettore? La grande storia viene creata dal nostro inconscio ed ha un seguito unito? Se Cenere e Plenilune fossero la Terra del futuro?
Il combattimento è aspro e pieno di energia sparsa in ogni dove. Vedo colline sgretolarsi. Chi ha ancora la forza mentale per restare in volo senza mai toccare acqua è già molto bravo.
L’onda si frastaglia sullo scoglio facendo cadere tutti in acqua con l’armatura, ora c’è il freddo e la pioggia peraltro acida (in rari sogni avvengono questi particolari), le onde del vento e le onde altissime. L’oceano è destabilizzato.

Faccio qualche battuta ad Alrescha e ci aiutiamo l’un l’altro. Mi dice che lei in realtà è un’altra persona e che ha usato il corpo onirico di Alrescha la quale è in sonno profondo, mi dichiara anche il suo cognome. La spia doppiogiochista è lei.

Mentre siamo in acqua cerchiamo di resistere alle situazioni naturali o alla prova di difficoltà, siamo vicini alla roccia madre, ad un certo punto riuniamo gli indizi trovando una parola. In questo momento mi sveglio e ho l’adrenalina a mille. Non riesco piu a riaddormentarmi.

Il sogno è stato veramente ma dico veramente lungo. L’ho abbreviato di molto tralasciando eventi, contesti e altri combattimenti.

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