Ioni e campi ELF – frequenze ideali


Come descritto  QUI  in questo vecchio posto molto scarno ma con ricca documentazione sono stati fatti molti studi e tesi sul mondo onirico e su quello che succede al cervello in queste fasi.

E’ stato dimostrato come ioni e campi ELF alterano i nostri stati nel sonno, modificando i valori delle ghiandole endocrine. Ad esempio piu ioni negativi respiriamo e piu la serotonina diminuisce. Essi si trovano vicino a cascate, o in alta montagna. In questo modo la aceticolina può estendersi notevolmente allungando le fasi REM dove si sogna. Ioni positivi invece si trovano in quantità elevate vicino agli apparecchi elettronici e alla corrente. (ricordiamo che la corrente generalmente adottata a livello mondiale è alla frequenza di 50 e 60Hz)

Come abbiamo visto sul post sopra citato ci sono degli studi in cui si evince che la frequenza elettromagnetica ELF (Extreme Low Frequency) di 9Hz ha il duplice effetto di far sognare e di aumentare i valori colinergici del cervello. La tecnica originale è invasiva, effettuata sotto la cute del cervello e la frequenza ELF viene generata tramite apparecchi elettronici quando l’individuo già dorme. (Queste frequenze vengono appunto generate dal cervello in modo naturale, divise in: delta, teta, alfa, beta e possono essere variate dalla tecnica sopra descritta). Probabilmente esistono anche apparecchi come generatori elettromagnetici e trasformatori di campi elettromagnetici che possono fare qualcosa al riguardo.

Tempo fa ho fatto numerose prove e le statistiche sebbene non sufficienti mi hanno dato la possibilità di fare numeri sogni prelucidi e lucidi. Chiaramente bisognerebbe fare esperimenti con piu persone rendendo meno soggettivi e piu oggettivi i dati conclusionali.

Le frequenze generate dal cervello:

Delta: (da 0.5 a 4 Hz.) Sono le onde più lente; vengono rilevate negli stati più profondi del sonno non REM e sono state associate anche a stati profondi di meditazione. E’ la banda dell’inconscio profondo. La tensione dei muscoli produce onde su questa stessa gamma di frequenza per cui, nei quadri normali, un eccesso di delta e theta spesso significa solamente un artefatto da tensione muscolare, comunque indicativo di stress.

Theta: (da 4 a 7 Hz.) Sono le onde del sonno con sogni (sonno REM) in cui il corpo e gli occhi si muovono. REM deriva dell’inglese Rapid Eyes Movements, rapidi movimenti oculari. È la banda dell’inconscio onirico, delle immaginazioni e delle emozioni profonde. I soggetti in sonno theta vedono immagini ma non le ricordano da svegli se non per caso o dopo adeguato trai­ning. È una banda molto interessante e studiata negli ultimi anni in quanto associata agli “stati ipnagogici”, quando siamo a cavallo tra sonno e veglia e le immagini iniziano a scaturire liberamente dalla nostra mente inconscia o subconscia. Nella banda theta appaiono anche i picchi d’onda tipici dell’epilessia. Alcuni studiosi hanno avanzato l’ipotesi che questa forma patologica sia dovuta ad emozioni e creatività represse che non trovano una via fluida di espressione cosciente.

Alfa: (da 8 a 13 Hz.) È la banda che si manifesta chiudendo gli occhi o quando siamo in situazione di benessere psicofisico. È la banda del precon­scio o della coscienza a riposo. La banda alfa inizialmente è stata fortemente associata alla meditazione, ma negli ultimi anni differenti lavori scientifici hanno in gran parte ridimensionato questa associazione. Nelle nostre ricerche abbiamo associato le onde alfa a stati di benessere e di piacere di vivere, e quindi, a livello psicosomatico, con il cuore e le emozioni affettive.

Beta: (da 14 a 35 Hz.) È la banda che caratterizza l’attività di pensiero superiore o corticale, l’attenzione focalizzata, la risoluzione di problemi. È la banda della coscienza di veglia. È normalmente più espansa nelle persone intellettuali, mentali, che, nei rapporti e nel lavoro, usano soprattutto la sfera razionale.

Per quanto riguarda gli ioni negativi (carica negativa: anioni) e quelli positivi (carica positiva: cationi):

Secondo i dati forniti da Krueger e Smith (1962) il più sensibile agli effetti della aeroionizzazione è l’epitelio della trachea (una carica negativa ne aumenta la mobilita’ ciliare mentre una carica positiva la blocca). Gli autori ritengono che i fattori principali siano l’ossigeno ionizzato negativamente e la CO2 ionizzata positivamente. L’azoto e la CO2 ionizzati negativamente, cosi’ come l’ossigeno e l’azoto ionizzati positivamente non hanno dato effetti sull’attività dell’epitelio cigliato. Viene notato un fatto molto interessante: sotto l’effetto di ionizzazione positiva nella cellula aumenta la produzione di serotonina, mentre in presenza di ionizzazione negativa essa diminuisce. Si puntualizza tuttavia come non si possa definire la serotonina l’unico elemento sensibile ai gas ionizzati .

Quindi in conclusione chi volesse dei parametri per fare delle EILD: Ho provato vari settaggi ma sembra che la frequenza 8 e  10 Hz con ioni al massimo sia il parametro migliore su un apparecchio medico come ad es. Elanra. (Per la frequenza 10 Hz i parametri sono su 2 e 7 =on). Questo apparecchio è molto buono visto che crea ioni molto piccoli e assimilabili dal corpo e visto che non varia in modo significativo l’ozono dell’aria circostante.

Tutta un’altra storia sono le onde binaturali , esse rimangono sempre e solo delle onde acustiche, e sebbene non sono riproducibili da un singolo altoparlante o cuffia, cercano di sfasare il suono dei due punti, lasciando una differenza appunto di circa 10 Hz o perlomeno variabile. Il problema è che questo sistema è basato su studi differenti non ancora accettati completamente dalla comunità scientifica. Questi sono basati sul fatto che il cervello cerca di sincronizzarsi se rileva una frequenza vicina a quella che genera, cercando di variarla.

Queste teorie sono speculative, come risaputo dalla frequenza di Schumann della Terra che era di 7,83 Hz e che attualmente è variata.

Qui alcune info al riguardo: http://it.wikipedia.org/wiki/Risonanza_Schumann

Sarebbe bello poter vedere come reagiscono due persone gemelle se dormono molto vicino, in modo da poter rilevare una possibile esistenza di sogni condivisi; oppure due persone con vicino lo stesso apparecchio di campi ELF.

Essendo dati scientifici non ancora studiati a fondo e in modo conclusivo, e avendo solo studi molto vecchi prendete questo articolo per quello che è, cioè a scopo informativo.

In allegato alcune immagini dal Web del cervello in tutte le sue fasi interessate.

 

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