Il segreto del cimitero dei ricordi – ottava Era


Una notte feci un sogno particolare e interessante. Piu che altro era una svolta per me stesso. Un sogno utile:

Dopo aver alzato la lucidità ricordo benissimo di essermi lanciato da un promontorio da un paese di montagna, dalla strada. Sicuramente volevo vedere cosa succedeva a livello sociale dalle persone a me intorno. Dopo aver appreso che tutti i sensi erano attivi ricordo di aver volato giu da un prato ed essere arrivato ad una valle.

Questa valle era rinomata come un posto dove succedevano cose strane e che ciascuna persona poteva provare qualcosa di diverso dall’altra sebbene in gruppo. Si una valle avventurosa tra paesaggi montagnosi, canyon e foreste.

Stavo assaporando l’aria fresca di quel posto ed essendo molto lucido potevo sentire benissimo sulla mano l’erba che si muoveva, Capivo che l’inconscio mi stava dicendo qualcosa. Trovavo già strano il fatto di essere in gita con dei miei ex compagni di scuola e di lavoro, ma ormai avevo deciso di lasciare perdere task, esperienze ed esperimenti e lasciare tutto al mio inconscio.

Ricordo di aver toccato dei grossi sassi bianchi, ricordo dei ruscelli d’acqua molto piccoli e la vegetazione molto verde. Il sole era bello alto e il cielo sereno. Dopo aver girato un po volando e un po camminando mi sono ritrovato in una ampia radura dentro una grande valle. In questa radura ricordo benissimo di aver trovato un grande capannone fatto di legno e davanti a me un recinto che sembrava essere un cimitero di oggetti.

Poi tutto d’un tratto l’illuminazione: erano tutti oggetti e pezzi di ricordi di un lontano passato. Univa sia i miei ricordi onirici che i miei ricordi della vita diurna, della realtà. C’era una facciata di una porta di un cimitero, pezzi di colonne templari, pietre con iscrizioni e molto altro. Nel capannone c’erano invece moltissimi giornali, riviste, oggetti, che ormai avevo dimenticato.

Erano tutti i miei ricordi persi, di una vita lontana ma che da qualche parte nella mia mente ancora li davanti a me. Ho aperto qualche volantino, qualche libro, ho toccato i miei sci di quando ero ragazzino. Avevo ritrovato i miei giocattoli di quando ero bimbo, quello che indossavo, le persone a me vicine. Tutti quegli attimi sospesi tra una quotidianità e l’altra, attimi quasi inutili ma che pezzo dopo pezzo raccolgono la nostra vita. Quello che mi chiedevo era: c’entrerà qualcosa la MODRI? Saranno tutti sogni veri?

Giungevano vaghi ricordi e stranamente questi erano utili per il mondo reale, e stupendi come pezzetti di sogni che non ricordavo piu….mentre altri  erano piu strani di cui non voglio parlarne.

La cosa piu importante era che finalmente ricordavo alcune parti della prima Era. la prima Era!!! Ci pensate? Quasi trenta anni prima da ora. Ora so che posso farcela.

Dopo aver esplorato ed essermi svegliato, ecco li con mia sorpresa la prova che era tutto vero: la porta del cimitero in realtà era una parte di decorazione di un muro di un cimitero, mi trovavo nel percorso di ogni giorno, camminando. Mi sono reso conto per l’ennesima volta che la base della tecnica ADILD funziona sicuramente. Cioè ogni cosa che vediamo di sfuggita, con superficialità, i visi, gli oggetti, le situazioni, i posti, tutto viene memorizzato in un posto della mente che consciamente non ricordiamo, ma inconsciamente si. Viene memorizzata in qualche zona del cervello e può essere pescata dai nostri sogni.

Tutto sommato, penso che questa potrebbe essere la mia prossima Era, la base per la mia prossima creazione, poterci tornare quando voglio ed essere sfruttata appieno al mio scopo e poter risolvere un grande segreto. Il segreto dei sogni.

 

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