Settima Era: Cosmos


Mistero e gioia agli occhi.

Ero per così dire, nel black world, tutto era buio, dopo aver fatto delle riflessioni mi ritrovo in un’astronave spaziale assieme ad altri 4 sognatori. Sognatori che al tempo non conoscevo ma avevo un collegamento con loro, ancora oggi non so come descriverlo. Ogni sognatore faceva affidamento sull’altro perchè ognuno sapeva che eravamo tutti coscienti. Dato che è un sogno di molti anni fa ricordo poco i visi di questi personaggi onirici tranne uno. Si faceva chiamare “guerriero dell’ovest” e con lui ho avuto un legame forte che perdurava in tutti i sogni da quel momento in poi. Lui mi chiamava “guerriero del sud”.

Eravamo in pieno viaggio spaziale, in mezzo a migliaia di migliaia di stelle e stupendi ammassi stellari. Nebulose colorate e galassie, stelle particolari, sistemi tripli con colori diversi.

Avevo paura perchè credevamo che la Terra non esisteva piu, cosa ne sarebbe stato dell’umanità? Tutto però aveva uno scopo…

Questa Era era accomunata da un asteroide molto grande, con esigua atmosfera, appariva come l’ultimo pezzo di Fantasia, mi ricordava il vulcano della prima Era. Questo asteroide era come se tenesse in vita tutti i sognatori. Contemplavo a come potesse essere vivere in un mondo con piu tramonti colorati in modo diverso. Ricordo addirittura degli alberi secchi e spinosi, molto imponenti. La forma di questo asteroide gigantesco era a forma di montagna con parte della roccia sottostante pianeggiante . Sotto vi erano delle caverne molto grandi.

Durante l’ultimo sogno, ero in viaggio spaziale, per conto di una missione importantissima, avevamo trovato una specie di asteroide o una cometa che ci attraeva, era tutto quello che rimaneva di un altro mondo… non so come spiegarlo, ma tutti i sognatori erano attratti da questa nuova vita, un asteroide vivo dentro, che a prima vista era completamente desolato, almeno sulla superficie. Si, tutto appariva privo di vita e disperso nel nulla, senza gravità.

Eravamo già con le tute spaziali, decidemmo di far scorrere il sogno così per come era, perchè lo trovavamo giusto così. Preparati al peggio siamo andati nella sezione di espulsione tra decine di ingranaggi e pistoni di sblocco, Ricordo all’interno della mia tuta il suono del battito del cuore. Sebbene lucidi ricordo benissimo i poco recenti sogni su atmosfera di Aliens.. Eravamo passati dalla tecnologia al nulla, perchè avevamo solo i nostri poteri, per chi sapeva utilizzarli naturalmente.  Non era certo un posto da farsi sommergere dall’ansia, o dall’aspettativa peggiore che la lucidità potesse scomparire da un momento all’altro. Eravamo per così dire appesi a un filo che legava la nostra coscienza dalla nostra incoscienza.

Giunti nei pressi dell’asteroide tutto era assai reale. La superficie dell’asteroide/cometa gigante era di roccia e di ghiaccio. Una Era fredda e desolata. Una volta appoggiati sopra c’era polvere grigia e vicino a delle rocce una specie di gas azzurrino, qualcosa di alieno.

La rocce avevo forme molto strane, imponenti e scure. Un panorama mozzafiato, qualcosa di molto lontano, ma anche molto lontano dalle nostre menti.

Tutti i sognatori tranne uno erano sulla cometa, tutti i sognatori sapevano.

Si, sapevano che quello poteva essere l’inzio e anche la fine.

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Fantasy & 3D Art

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