Fase REM e NREM


Probabilmente nel blog non abbiamo mai analizzato in maniera approfondita questo argomento.

Abbiamo spesso detto nel corso del tempo che nella fasi REM si sogna. Ebbene vi sono delle insognazioni astratte anche nelle fasi NREM (Non REM) ma assai piu rare.

REM= Rapid Eye Movement (movimento rapido degli occhi)

NREM= Non Rapid Eye Movement

Oltre al ciclo veglia/non veglia, il ciclo REM e NREM sono regolati dalle nostre ghiandole, le quali trasmettono le giuste sostanze (ormoni compresi al momento giusto, per regolare i neurotrasmettitori e fare in modo di completare la dormita/il sonno nel modo corretto.

Come potete vedere nel primo grafico sottostante nel caso di fase NREM gli occhi non si muovono. L’EEG (elettroencefalogramma) in questo caso rileva 2 frequenze ed esse sono completamente diverse tra le due fasi, come anche la respirazione.

A inizio notte/dormita le fasi NREM sono piu brevi e profonde, però dopo che abbiamo chiuso gli occhi si passa comunque da una micro fase REM di passaggio. Con queste micro fasi si possono fare le WILD per poi continuarle nella fase REM dopo, sfruttando in questo modo 2 fasi REM per fare 1 sogno. Questo perchè tra una fase e l’altra il cervello è come se si spegnesse (una sorta di sospensione), ma le sostanze dei ricordi onirici possono essere mantenute.

Le fasi NREM, escludendo lo stadio 1, transitorio, sono gli stadi del sonno più profondi (come il 3 e 4) e i soggetti presentano una maggiore difficoltà di risveglio.

Durante la notte solitamente vi sono 4-5 fasi REM. Piu passa il tempo durante la notte e piu le fasi REM saranno piu estese. La mattina a causa degli orari lavorativi ci si sveglia quasi sempre nella fase REM mentre sogniamo. E’ per questo che in questi casi si ricordano meglio i sogni.

Nel terzo e nel quarto grafico possiamo vedere che per ogni fase NREM abbiamo delle frequenze sempre diverse.

Le frequenze sono misurate come per i campi ELF (frequenze elettromagnetiche estremamente basse) solitamente in frequenze: Gamma, Beta, Alfa, Theta, Delta (rispettivamente dalle piu alte alle piu basse).

Come dice Wikipedia (dalle onde piu basse alle piu alte):

  • onde Delta: sono caratterizzate da una frequenza che va da 0,1 a 3.9 herz Sono le onde che caratterizzano gli stadi di sonno profondo
  • onde Theta: vanno dai 4 ai 7.9 hertz, caratterizzano gli stadi 1 e 2 del sonno REM
  • onde Alfa: sono caratterizzate da una frequenza che va dagli 8 ai 13.9 hertz, sono tipiche della veglia ad occhi chiusi e degli istanti precedenti l’addormentamento. Una delle caratteristiche delle onde alfa è la loro configurazione regolare e sincronizzata. 
  • onde Beta: vanno dai 14 ai 30 hertz, si registrano in un soggetto cosciente.
  • onde Gamma: vanno dai 30 ai 42 hertz, caratterizzano gli stati di particolare tensione.

Tutte queste onde possono essere cambiate facendo una EILD tramite apparecchi esterni come ionizzatori, generatori o trasformatori di frequenze ELF, impulsi luminosi, elettrostimolatori elettromagnetici, e tramite chimica.

I complessi K (anch’esso in figura) avvengono solitamente nella seconda fase NREM e assolvono almeno due funzioni: la soppressione dell’eccitazione corticale in risposta a stimoli che il cervello addormentato non ritiene debbano essere valutati come pericolosi, e favorisce il consolidamento della memoria basata sul sonno.

I fusi del sonno (sleep Spindle) sono solitamente adiacenti ai complessi K (vedi figura piu in basso) . Hanno una frequenza di 12-16 Hz e della durata di 0,5-1,5 secondi, e perdurano per tutta la durata del sonno NREM.

In questo momento viene prodotto durante il sonno per inibire l’elaborazione di informazioni non necessarie, evitando così l’interruzione dello stadio 2; si tratta quindi, insieme ai complessi K, di una caratteristica che definisce lo stadio stesso.

grafico2


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EEGs

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