Terza Era: Paradise


L’ho chiamata Paradise..

Terra verde e molti fiori, un paradiso. Mille uccelli colorati, come l’arcobaleno che si ergeva al di sopra delle maestose cascate e ai fiorenti ruscelli. Quando ho creato questa era non credevo che viverci fosse piu bello di un sogno lucido. Acqua pura rigenerante di forza e creatività, apprezzavo quel senso di immortalità.

Una Era piena di vita e fertilità, terre inesplorate piene d’acqua, ricche di verde vegetazione e palme, un pianeta rigoglioso. Era un mondo speciale, unico, era il principio, era EDEN. I fiori erano veramente particolari, mai visti, stupendi. Potevo sentire il leggero venticello e le piante alte che si muovevano con esso, sulla mia mano.

Ricordo di aver visto e sentito quella leggera e meravigliosa cascatella, affianco alla terra scoscesa battuta da muschio e da spruzzi di energia onirica, ricordo di esserci andato sotto e di aver trasformato le gocce della cascata in cristalli di ghiaccio e poi in diamanti; si stavo facendo una doccia di luminosi diamanti.

Era un sogno speciale dove ho potuto vedere le “eterne fiamme” delle bianche candele adagiate sotto la cascatella,e trasformarle in fiamme d’acqua blu-grigia.

Una terra ricca, dove poter sentire il proprio senso interiore, dove poter meditare e riflettere. Giungle nascoste dagli sguardi umani, dove poter aumentare la propria energia vitale. Sembrava di acquisire anni di vita ogni minuto che passava.

Dopo essere andato via e aver volato verso sud e darmi all’esplorazione, volevo vedere cosa c’era dentro quelle rocce, ed ecco che mentre le trapassavo col mio corpo onirico potevo vedere i geodi dal interno che brillavano, potevo sentirne la struttura geometrica, la venatura del sasso vederne la brillantezza grazie alla luce che avevo creato all’interno.

Una Era meravigliosa, tutta da scoprire, selvaggia e maestosa.

Verso sera..

C’era un grazioso giardino, molto curato, con piccoli ponticelli curvi in legno massello, con intorno l’erba perfettamente tagliata e verde chiaro, dove poter ammirare candele e candelabri dalle fiamme di ogni colore e abbondanti gemme preziose fluorescenti. Ricordo di aver cambiato il colore a quelle meravigliose gemme che uscivano dalle rocce grandi quanto il mio braccio, e alle fiammelle che stavano sopra un tavolo di pregiato legno con venature di un legno mai visto, di un colore molto intenso. Ho parlato di cose profonde con un saggio, un personaggio onirico di avanzata età che ogni tanto incontro nei miei sogni piu belli, in queste Ere spettacolari. Oh se potessi raccontarvi e farvi vedere, provare quelle sensazioni di una vita nuova, di un pianeta così profondamente diverso…

Verso la sera dei bellissimi tramonti riempivano il cielo blu intenso. Pensavo a come potevo portare nella realtà tale bellezza, se potessi mai fare delle foto e trovarle nel letto. Seguire il proprio istinto onirico e poter capire solo una volta svegliato che tutto era inutile e vuoto. Semplicemente la buia realtà.


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